Energy Management col monk
Il noto Kryta The Healer (
) mi ha inviato quest’articolo, che posto allegramente, supponendo che possa aiutare (almeno i niubbi come me).
Cominciamo dai set.
Lo dico nel modo piu’ chiaro possibile: i monk hanno 72 di energia. E quando usano incantesimi
Non hanno x di 45 o x di 60 ma x di 72. Il set di swap 15 -1 non e’ per le situazioni di emergenza.
Usare lo swap solo in queste situazioni e’ semplicemente inutile, visto che l’emergenza si protrae sempre a lungo.
Lo swap.
Di solito molti fanno cosi’: curano, lanciano incantesimi, consumano energia. Arriva il punto in cui il pool di energia non e’ sufficiente e swappano al 15 -1. E non tornano piu’ al set normale.
Questo condanna la squadra. Il processo corretto e’ swappare al set 15-1, castare, riswappare ad uno dei set normali. La prossima volta che dovete lanciare un incantesimo, se avete ancora poca energia, riswappate al 15-1 e poi tornate al set normale. Alla lunga, se il team funziona bene la vostra energia si stabilizzerà. Se non funziona bene allora sta a voi chiamare la ritirata.
Tanto se non c’è sincronia di gruppo potete avere anche 150 di energia e non cambia nulla.
Non swappare in questo modo porterà il monk a fallire (per colpa propria) in ogni situazione di pressione o danno maggiore della media in cui il team comunque non si comporta male. Resterete con poca energia in meno di un minuto. Colpa vostra, perché non avete energy management di testa, perché non swappate e perché usate al momento sbagliato incantesimi costosi.
Allo stesso modo non swappare vi limita ad un pool di energia statico ed inaffidabile in quanto poco flessibile. Vi porterà a callare l’energia quando in realta’ ne avete ancora e alla fine il gruppo si ritirerà al momento sbagliato, in maniera disordinata ed ecco il wipe.
Infatti l’errore principale che si commette quando si pensa ai set di energia é che quando si swappa ad uno quello si deve usare fino alla fine (fine di che poi?); e questo è sbagliato: se switchate al -1 quando lanciate e tornate subito a quello normale, mentre non castate avete 4 di rigenerazione il che compenserà lo swap. Quindi guadagnerete energia, infatti: se si swappa al 15-1 si perdono 0.67 punti di energia al secondo solo se castate. Quindi la perdita di energia é dovuta cmq al casting, non al fatto che avete 1 pip di energia in meno. Da qui si deduce: swap, cast, swap. Cosi’ la vostra energia durerà di più.
A questo punto c’è un problema: swappare richiede tempo. C’è un tempo di swap che ritarda l’azione. In realtà non è proprio così: ci vuole pratica. Prima ancora di castare dovete swappare, quindi le dita devono stare sui tasti che controllano gli swap e poi spostarsi sulle skill. Se vi abituate a swappare prima di lanciare le skill le cose cambieranno molto. Ci vuole solo pratica. Ovviamente non si swappa sempre, ma solo prima di lanciare certi incantesimi, tipo egida o spirito o per gestire la pressione. E sì, questa cosa la dovete fare con la tastiera e non con il mouse.
Ricordate che il monk non deve lanciare incantesimi a raffica, se lo fa sbaglia in maniera colossale e condanna il gruppo al fallimento, quindi tra un incantesimo e l’altro c’è sempre il tempo per swappare.
Qualche skill.
Ancora, non andate in giro pure heal. Siete inutili se lo fate. Si usano build protettive o (le mie preferite) miste. E portate sempre al massimo 2 abilità che costano 10 o più.
L’energy management comincia nella testa. Quindi skill appropriate, ritmo corretto nel castare, preprot e swap.
Esempio di mia build: lod, bacio di dwayna, rof, congeda condizione, spirito protettivo, rinascita e poi avete due slot liberi.
Con lo swap raramente scendo sotto il 45 di energia anche dopo svariati minuti di pressione. Come slot liberi posso portare egida, o sacro velo o scudo assorbimento o legame o qualcosa per fatture o parola di conforto a seconda delle situazioni.
La visione d’insieme.
C’è poi un’altra cosa fondamentale per l’energia: guardare la mappa ed il radar e non le barre.
Solo così sarete in grado di fare preprot sui pg giusti, andare in kiting per non dovere curare voi stessi (il che è triste, perchè non curate gli altri e non swappate più) e tutto questo condurrà a un enorme risparmio di energia. Dovete sempre essere in grado di prevedere chi sta per essere colpito e pararlo con l’incantesimo giusto. Imparando a farlo, gestirete l’energia molto meglio, anche perchè maggiore il preprot < il bisogno di cure.
E se ci sono fatture, condizione e stripping di incantesimi, in una build mista avete alcuni incantesimi di cura e soprattutto lod. Cura squadra è inutile. Scordatevi che esista.
Due monk che lanciano lod al momento giusto curano di più e spendono un terzo dell’energia.

Dannatamente serio, forse troppo per menti miserrime come la mia, però porta nuove nozioni alla classe per gentaglia come me… proverò, ora mi sono incuriosito.
In realtà la questione dell’energy-management è sempre stata un argomento sensibile, specialmente con il monk.
Io mi abituai in pvp a switchare per evitare il drain, e continuo a pensare che sia una cosa da acquisire.
In questo articolo Stefano mi ha fatto riflettere su un fattore in più: lo sfruttamento di maggior energia di base (con un 15/-1) e il +4 regen a riposo.
Che poi io al momento non riesca a switchare ogni skill che lancio, è un fattore secondario.
Cmq l’articolo meglio averlo che non averlo, così il bloggo cresce, e gli Arah ci fan la figura dei pro.
Precisazione
lo swap non va necessariamente fatto a pool di energia pieno. Certo,
sarebbe l’ideale (provato personalmente) ma, a meno che non abbiate enorme esperienza col monk, puo’ rivelarsi nocivo.
E’ piu’ che sufficiente iniziare a swappare quando state un 20 punti sotto il max, e comunque sempre prima di lancaire incantesimi costosi come spirito protettivo